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CRAFT Lean Management nei giornali e nelle riviste

“Non è un caso che, storicamente, le aziende italiane siano conosciute per l’eccellenza dei propri prodotti e servizi. A causa del sistema Paese, che prevede un’elevata pressione fiscale, le aziende italiane sono attardate nella loro competitività, per cui, spesso, sono obbligate a perseguire unastrategia di differenziazione.

In un mondo in continuo cambiamento, per mantenere il successo dell’industria italiana, quale industria di pregio a livello mondiale, non è sufficiente continuare a fare bene quello che si è sempre fatto.

Oggi più che mai, è necessario capire, con continuità, cosa il cliente vuole e cosa intende per qualità. Semplicemente chiedere non è sufficiente, difficilmente il cliente riesce a immaginare nuove soluzioni e, in genere, si limita a chiedere varianti di quello che già viene offerto ad un prezzo minore. Questa è una situazione in cui le aziende italiane, sicuramente, non si vogliono trovare.

La Lean, grazie al successo della Toyota, è ormai conosciuta in quasi tutto il mondo industriale ed è diventata uno standard di riferimento in quasi tutti i settori. Meno famoso, ma non meno potente, è uno dei suoi strumenti, il modello di Kano. Tale modello consente di capire, classificare e misurare i bisogni dei clienti e dalla successiva analisi è possibile definire le priorità per l’azienda, in termini di prodotti, servizi e strategia. L’impiego del modello di Kano dà una notevole spinta alla capacità dell’azienda di migliorare qualità e innovatività dei propri prodotti e servizi nella giusta direzione: quella indicata dai clienti.

Emblematica è la testimonianza di un manager nel settore lavorazioni meccaniche: “Da quando abbiamo iniziato a capire i veri bisogni dei nostri clienti, le negoziazioni con il loro ufficio acquisti sono cambiate significativamente. Prima ci chiedevano sempre di ridurre il prezzo, mentre adesso ci chiedono soltanto un prezzo ragionevole, perché hanno capito che il nostro prodotto-servizio è perfettamente in linea con i loro bisogni”.

L’idea che i clienti possano diventare il più potente strumento di marketing per l’azienda stessa, può aprire nuove strade per uscire dalle mere dinamiche legate al prezzo, in particolare per le aziende italiane, che da sempre basano il loro successo sulla qualità e innovazione dei propri prodotti-servizi.

In conclusione, per le aziende italiane, è fondamentale riscoprire il valore per il cliente: adesso, domani, sempre.”

Dott. Bastiaan Brouwer – Riscoprire il valore per il cliente per continuare il successo dell’industria italiana, http://www.cuoaspace.it/

Tante aziende valutano di ricorrere ai principi Lean quando si trovano in una situazione di crisi o devono avviare una nuova linea produttiva. Rispetto ad altri Paesi, risulta invece ancora poco diffusa la cultura del Lean management, un indice della mancanza di volontà di investire nelle capacità gestionali dell’impresa. Per questo, oltre alla consulenza nel Lean management, CRAFT Lean Management organizza programmi di formazione e propone ai clienti l’inserimento in organico di un Lean temporary manager. Un responsabile formatosi in ambito Lean permette infatti all’impresa di ottenere risultati immediati e, soprattutto, ne diffonde in azienda i principi. ”

Dott. Bastiaan Brouwer – Meno sprechi, più innovazione. Così il pensiero magro salva i piccoli – Corrier Economia –  Corriere della Sera 20 ottobre 2014

Innovazione aziendale non si realizza senza impegno. Spesso le aziende considerano l’innovazione un progetto a parte, fuori dal processo produttivo principale, a cui dedicare risorse straordinarie. In anni di carenza di risorse le aziende fanno fatica a liberare i fondi  necessari a finanziare i progetti per l’innovazione e cosi vediamo che l’innovazione rallenta. Il Lean Management ci ha insegnato che dentro l’azienda esiste un’altra fonte d’innovazione, che non richiede risorse straordinarie e che viene spesso sottostimata nella sua potenzialità: il miglioramento continuo.

Le aziende Lean imparano molto più velocemente e quindi aumentano la loro capacità d’apprendimento e d’innovazione. Un’azienda che è in grado di migliorare continuamente i propri prodotti e servizi attraverso l’ottimizzazione dei processi e l’ascolto continuo ai bisogni del cliente, principi base del Lean, è sicuramente capace di produrre innovazione e di differenziarsi continuamente sul mercato rispetto ai propri competitor.”

Dott. Bastiaan Brouwer – Lean enterprise – l’Impresa del febbraio 2014

Il 2013 potrebbe diventare un anno importante per il Lean e le PMI. È un buon momento per revisionare i processi produttivi prima che si rilanci la produzione insieme alla crescita dell’economia. Quindi, invece di creare scorte, si dovrebbe investire nell’efficienza del 1uogo di lavoro, nella formazione dei dipendenti e nell’ottimizzazione dei processi. Tante grandi aziende stanno adottando l’approccio Lean e ora che hanno fatto grandi progressi all’interno dell’azienda, è il momento di coinvolgere i propri fornitori e collaboratori, che sono spesso le PMI.

Un buon primo passo per le PMI potrebbe essere di riferirsi ai propri clienti che hanno già conoscenza ed esperienza dell’approccio Lean. Ciò crea direttamente il contesto in cui una probabile trasformazione Lean puòavere successo. Per esempio, l’accorciamento dei tempi di setup che favorisce la possibilità di fornire piccole quantità a uno stesso basso costo non solo migliora la competitività dell’azienda, ma in contemporanea migliora significativamente il capitale d’esercizio.”

Dott. Bastiaan Brouwer – PMI, cogliete l’attimo – l’Impresa del febbraio 2013

“In realtà, essendo una metodologia per la creazione continua di valore, l’azienda che lo implementa correttamente sviluppa anche nuovi posti di lavoro. Certo se l’azienda lo adotta in un momento in cui è in forte crisi, può essere anche necessario tagliare risorse umane per ripartire. Ma queste risorse possono essere recuperate una volta che il processo di sviluppo è ripreso.” 

Dott. Bastiaan Brouwer – Lean, una magia possibile –  l’Impresa del febbraio 2012